Carta Dedicata a te 2026: chi la riceve, quando arriva e come funziona
La Carta Dedicata a te 2026 mette a disposizione 500 euro per la spesa a molte famiglie, ma non si richiede: la assegna direttamente l’INPS.
Qui trovi chi può riceverla, quando arrivano i soldi e cosa fare se il tuo comune ti contatta, senza cadere nei falsi moduli che circolano online.
Spieghiamo anche i requisiti, le priorità delle liste e le date da non perdere, a partire dal primo pagamento da fare entro il 16 dicembre 2026.
Non c’è nessuna domanda da presentare: l’INPS individua i nuclei con ISEE sotto i 15.000 euro e i comuni verificano le liste. Il MASAF indica 500 euro dal 4 novembre 2026 e una seconda tranche da aprile 2027.
Cos’è la Carta Dedicata a te
È una carta prepagata ricaricabile, fornita da Poste Italiane, per acquistare generi alimentari di prima necessità. La misura è promossa dal Ministero dell’Agricoltura (MASAF) e fa parte del Fondo alimentare: per il biennio 2026 e 2027 sono previsti 1 miliardo di euro.
Per questa edizione il MASAF parla di 1.177.597 nuclei familiari in tutta Italia. I comuni con più carte assegnate sono Napoli, Roma e Palermo.
Chi può riceverla
Il requisito centrale è un ISEE inferiore a 15.000 euro. Secondo il MASAF la carta è pensata per i nuclei di almeno tre persone con almeno un minore e privi di altri strumenti di inclusione sociale o di sostegno alla povertà.
- ISEE: sotto i 15.000 euro.
- Nucleo: tutti i componenti devono risultare residenti e iscritti all’anagrafe.
- Altre misure: sono esclusi i nuclei che ricevono, ad esempio, l’Assegno di inclusione.
L’ordine delle priorità
Le carte sono limitate, quindi l’INPS costruisce una graduatoria. Hanno la precedenza i nuclei di almeno tre componenti con un figlio nato entro il 31 dicembre 2012, poi quelli con un figlio nato entro il 31 dicembre 2008 e infine gli altri nuclei di almeno tre persone.
Dentro ogni gruppo passa avanti chi ha l’ISEE più basso. Se restano carte non assegnate, possono andare ad altri nuclei in difficoltà, anche di una sola persona.
La carta non si richiede: l’INPS individua i nuclei e i comuni verificano i dati. Chi chiede soldi, dati della carta o un “modulo di iscrizione” per riceverla sta tentando una truffa. Per informazioni usa solo i canali ufficiali.
Come funziona, passo dopo passo
1. L’INPS prepara le liste
In base all’ISEE e ai criteri di priorità, l’INPS individua i nuclei che hanno diritto alla carta, senza che tu debba fare nulla.
2. Il comune verifica
I comuni ricevono le liste, controllano la posizione anagrafica e le eventuali incompatibilità e le consolidano entro ottobre.
3. Ricevi la comunicazione
Nelle edizioni precedenti il comune ha avvisato i nuovi beneficiari con una comunicazione ufficiale. Controlla la posta, l’e-mail e gli SMS del tuo comune, ma diffida dei link sospetti.
4. Ritiri la carta
La carta si ritira presso un ufficio postale con la comunicazione di assegnazione, un documento valido e il codice fiscale.
5. Fai il primo pagamento
Il primo acquisto va fatto entro il 16 dicembre 2026, altrimenti la carta perde la validità.
Le date da ricordare
| Quando | Cosa succede |
|---|---|
| Entro ottobre 2026 | I comuni verificano e consolidano le liste dell’INPS |
| Dal 4 novembre 2026 | Accredito della prima tranche da 500 euro |
| Entro il 16 dicembre 2026 | Primo pagamento obbligatorio, altrimenti la carta perde validità |
| Da aprile 2027 | Seconda tranche prevista dal MASAF |
Cosa si può comprare
La carta vale per i generi alimentari di prima necessità, esclusi gli alcolici. Il MASAF punta sulle filiere italiane e sui prodotti DOP e IGP, come Parmigiano Reggiano, Grana Padano o Mozzarella di Bufala Campana.
Nella prossima pagina vediamo nel dettaglio cosa si può e non si può acquistare, dove conviene spenderla e come funziona lo sconto del 15%.
Ogni anno circolano SMS, e-mail e pagine che imitano INPS o Poste e chiedono codice fiscale, IBAN o pagamenti per “sbloccare” la carta. Non cliccare sui link ricevuti, non comunicare mai il PIN e verifica tutto presso il tuo comune o un ufficio postale.
Cosa fare nel frattempo
- Controlla il tuo ISEE: deve essere valido e inferiore a 15.000 euro.
- Verifica l’anagrafe: tutti i componenti devono risultare residenti.
- Tieni d’occhio il comune: è lì che arriva l’avviso ufficiale.
- Prepara i documenti: documento valido e codice fiscale per il ritiro alle Poste.
- Ignora i messaggi sospetti: nessuno ti chiede soldi per ottenere la carta.
Domande frequenti
Come faccio a richiedere la Carta Dedicata a te?
Non si richiede. Secondo il MASAF non serve alcuna domanda: è l’INPS a individuare direttamente i nuclei beneficiari, e i comuni verificano e consolidano le liste.
Qual è l’importo della carta nel 2026?
Il MASAF indica 1.000 euro per nucleo familiare in due tranche: 500 euro accreditati a partire dal 4 novembre 2026 e la seconda tranche da aprile 2027.
Quale ISEE serve?
Un ISEE inferiore a 15.000 euro. È la condizione centrale, ma da sola non basta: contano anche la composizione del nucleo e l’assenza di altre misure di sostegno.
Chi ha la precedenza nelle liste?
Hanno priorità i nuclei di almeno tre componenti con un figlio nato entro il 31 dicembre 2012, poi entro il 31 dicembre 2008, poi gli altri. A parità, passa avanti chi ha l’ISEE più basso.
Chi è escluso dalla misura?
I nuclei che già ricevono altri strumenti di inclusione sociale o di sostegno alla povertà, come l’Assegno di inclusione. I dettagli sono nel decreto e nelle istruzioni dell’INPS.
Entro quando devo usare la carta?
Il primo pagamento va effettuato entro il 16 dicembre 2026, altrimenti la carta perde la validità. Anche per questo è utile ritirarla appena arriva la comunicazione.
Dove vedo se sono nella lista?
La verifica passa dal tuo comune, che riceve le liste elaborate dall’INPS. Controlla le comunicazioni ufficiali del comune e, se hai dubbi, chiedi all’ufficio servizi sociali.
Il passo successivo
Nella pagina successiva trovi cosa comprare, dove spendere, come ritirare la carta e controllare il saldo, con i link ufficiali del MASAF e di Poste Italiane.
Questa pagina è un contenuto informativo indipendente e non è affiliata al MASAF, all’INPS, a Poste Italiane né ai marchi citati. Non è possibile richiedere la carta tramite questa pagina: i beneficiari sono individuati dall’INPS e confermati dai comuni. Le informazioni derivano dai siti ufficiali al momento della stesura (ottobre 2026) e possono cambiare.




